Gruppo Nazionale Pari Opportunità

A febbraio a Venezia si è incontrato il gruppo Nazionale delle Pari Opportunità che è nato in seno al MoVimento 5 Stelle. Erano presenti il Sottosegretario al  consiglio dei Ministri Vincenzo Spadafora, la senatrice Vanin e Maiorino. Eccovi una bella fotografia di gruppo. E’ stato interessantissimo sentire come si intende muovere il Governo sulle pari opportunità e contro il DDL Pillon.

La povertà

Sono arrivato agli ultimi che non sono però gli ultimi sono i primi. E non parlo solo dei bambini orfani di cui mi occupo da oltre 20 anni in Siberia, non parlo solo dei malati e dell’assistenza che è sempre più carente, (essendo totalmente contro la privatizzazione del servizio sanitario nazionale ed europeo in genere). Non parlo solo delle persone disabili che vengono viste come disabili e non persone, trattate indegnamente con sussidi da fame e relegate a ruoli marginali nel mondo e neppure soltanto di donne che vedono le pari opportunità come uno slogan  e poi una società iniqua che le costringe a ruoli da schiave. Non parlo solo di alcolizzati, tossicodipendenti, poveri in genere, e non soltanto di anziani che non hanno ne assistenza ne aiuto , o pochissimo dallo stato, e si sentono in colpa per quanto chiedono per sopravvivere. Non parlo neppure solo degli asili nido mancanti, e dell’impossibilità economica di far studiare i figli alle università e talvolta   anche alla scuola ( vedi contributo volontario,,,, richiesto ), Parlo principalmente del modello liberista ed egoista che vede i servizi che uno stato  deve fornire ai suoi cittadini come una guadagno per pochi, che offre questi servizi solo se stai bene e sei abbiente, che crea sperequazioni sociali e uno stato europeo che non si prende cura dei cittadini ma guarda ad un mero calcolo economico creando aree di povertà e disperazione come in Grecia , Romania,  e Italia, perché non vuole il benessere dei cittadini ma promuove una divisione sociale fatta di due sole classi: aristocrazia e schiavitù. Tutto qui. In questo si intersecano i modelli consumistici e sociali ma sopratutto  i milioni di persone che soffrono e non hanno più dei diritti. Questa è la mia battaglia quotidiana e questa voglio portare nelle istituzioni europee.

Ridisegnamo il mondo

Essere idealisti non è una colpa è un merito, Lottare per i propri ideali anche quando non portano denaro è un valore non una perdita. Un mondo ingiusto e ineguale non è un  mondo sopportabile. Dobbiamo credere che le ingiustizie si possono cancellare  e nell’imperfezione della nostra vita dobbiamo cercare insieme di essere unici e solidali.

Vi lascio con due video che mi hanno emozionato

anche se in Inglese guardateli ne vale la pena:

è davvero ora di ridisegnare il futuro ed insieme possiamo farlo. Grazie, Stefano Cobello

Carta Sociale Europea

La Carta riconosce i diritti umani e le libertà e stabilisce un meccanismo di controllo per garantirne il rispetto da parte degli Stati. La Carta è realizzata in modo da supportare sotto il profilo dei “diritti di seconda generazione”  La Carta garantisce i diritti positivi e le libertà che riguardano tutti gli individui nella loro esistenza quotidiana. I diritti fondamentali enunciati nella Carta sono i seguenti: diritto di abitazione, salute, educazione, i diritti del lavoro, l’occupazione, il congedo parentale, la protezione sociale e legale, dalla povertà e l’esclusione sociale, la libera circolazione delle persone e di non discriminazione, e anche i diritti dei lavoratori migranti e delle persone con disabilità.  Gli Stati aderenti alla Carta devono presentare relazioni annuali su ogni parte delle disposizioni della Carta (siano esse relative alla Carta del 1961 che alla Carta riveduta del 1996), mostrando la loro attuazione nel diritto e nella pratica. Il Comitato europeo dei diritti sociali (CEDS) è l’organo responsabile del controllo di conformità degli Stati aderenti alla Carta. E’ stata adottata dall’Italia nel 1999

Charte sociale revisee italien.pdf