Beni Comuni

BENI COMUNI

Sui beni comuni non c’è una strategia europea precisa. Ci sono interventi spot, caso per caso, come per esempio per l’autorizzazione degli OGM o per la fissazione di regole relative alle privatizzazioni di “utilities” dell’acqua o dell’energia. Non si possono mandare al parlamento europeo candidati di partiti che vogliono mano libera per i grandi gruppi agroindustriali e del transgenico,  le privatizzazioni di acqua e le dismissioni dei beni pubblici per far fronte al debito. Gli unici eurodeputati italiani  che sicuramente saranno senza esitazioni contro le privatizzazioni, per la ripubblicizzazione dei beni comuni già svenduti, per la valorizzazione sostenibile delle risorse naturali,  della cultura, del paesaggio e della enogastronomia locale basata sull’agricoltura tradizionale che usa semi autoctoni e non transgenici, e che si batteranno perché tutto questo diventi una direttiva europea per i beni comuni, sono quelli del M5S.