Benvenuti! Sono Stefano Cobello. Insegnante, sociologo, pacifista e instancabile promotore di una scuola pubblica inclusiva e senza frontiere. Ho dedicato la mia vita professionale e personale alla costruzione di reti educative e alla difesa dei diritti umani.
Il mio percorso e la mia professione Sono laureato in Lingue e Letterature Straniere (Russo e Inglese) presso l’Università di Verona e ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Sociologia a Sofia, specializzandomi nei modelli di inclusione scolastica per bambini con disabilità. Dal 1989 sono insegnante di ruolo e, dal 1998, coordino con orgoglio il Polo Europeo della Conoscenza, una rete permanente di scuole che si occupa di politiche educative, formazione docenti e progetti europei. Negli anni, ho avuto l’onore di tenere lezioni in atenei di tutto il mondo (dagli Stati Uniti alla Cina, dal Brasile alla Russia), promuovendo sempre il valore inestimabile dell’inclusione e dell’accessibilità.
I miei valori e l’impegno sociale Sono un ambientalista e vegetariano, e nel corso degli anni ho militato attivamente in organizzazioni come Greenpeace, Amnesty International e Italia Nostra. Credo fermamente in una pedagogia nonviolenta e sono un convinto oppositore della militarizzazione delle scuole e della società. Guardo con occhio profondamente critico all’Europa della grande finanza e alle politiche che mirano a smantellare lo stato sociale.
Cosa troverai in questo blog Questo spazio è un megafono per le idee in cui credo. Qui condivido:
Riflessioni sull’educazione: didattica inclusiva, robotica educativa contro il bullismo, sviluppo dei bambini gifted (plusdotati) e pedagogia nonviolenta.
Impegno sociale e politico: analisi critica della società, difesa dei diritti, antifascismo e denunce sulle disuguaglianze sociali.
Progetti europei e ricerca: aggiornamenti sui gruppi di ricerca attivi e sulle pratiche per un’educazione innovativa e umanista.
Se credi anche tu in una scuola che costruisca la pace e nell’urgenza di difendere lo stato sociale, sei nel posto giusto.
Bancarotta idrica
Il rapporto dell’ONU (Global Water Bankruptcy, pubblicato all’inizio del 2026 dall’Istituto per l’Acqua, l’Ambiente e la Salute dell’Università delle Nazioni Unite – UNU-INWEH) QUI documenta come molti bacini idrici e
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