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Contro la guerra e l’uso delle armi per qualsiasi motivo resto perplesso alla decisione del 3 Luglio 2018 del parlamento europeo.

Brussels/Roma, 3 Luglio 2018
Oggi il Parlamento europeo ha adottato il “Programma europeo di sviluppo industriale per la difesa” (EDIDP) proposto dalla Commissione Europea nel giugno 2017, come precursore dell’imminente Fondo europeo per la Difesa. Sono molto preoccupato per l’adozione di tale programma che andrà direttamente a sovvenzionare l’industria degli armamenti. Accettando l’EDIDP, il Parlamento Europeo accetta sancisce il passaggio di paradigma dell’UE verso una sicurezza basata sulle armi (“hard security”) e con risposte principalmente militari a problemi complessi, nonché un’eccessiva influenza del complesso militare-industriale sugli sviluppi politici dell’UE. Le stesse società ed aziende che hanno accompagnato e consigliato l’UE in questo percorso potranno essere i principali beneficiari di questo finanziamento. “Più armi non porteranno la pace, ma porteranno solo a più rifugiati. Dovremmo fermare il commercio di armi che costringe le persone a fuggire”. Questo programma sposterà ogni anno almeno 500 milioni di euro del bilancio globale UE 20192020 verso lo sviluppo di nuove armi invece di aiutare i poveri

Il Parlamento Europeo permette un nuovo passo verso la militarizzazione dell’UE

Il Parlamento Europeo permette un nuovo passo verso la militarizzazione dell’UE

Il Parlamento Europeo permette un nuovo passo verso la militarizzazione dell’Unione Europea e lo sviluppo di armi controverse

Source: www.retedellapace.it/2018/07/il-parlamento-europeo-permette-un-nuovo-passo-verso-la-militarizzazione-dellunione-europea-e-lo-sviluppo-di-armi-controverse/

Procedure di Infrazione dell’Italia ai regolamenti dell’Europa 2018

Eccovi le 163 procedure giurisdizionali di precontenzioso comunitarie riguardanti l’Italia che sono qui di seguito pubblicate con l’elenco dei “capi d’imputazione” mossi contro il nostro Paese da parte dell’Unione Europea. A completamento, ricordiamo le fasi di queste procedure: in 73 casi siamo alla messa in mora, cui vanno aggiunti 7 casi di messa in mora complementare, in 36 casi siamo al parere motivato, in 27 casi di ricorso, in 14 casi di sentenza e in 6 casi di decisione di ricorso continua a leggere →

Etichetta con indicazione d’origine: via libera dell’Europarlamento

Come sempre il parlamento fa le cose a metà. Non è ancora obbligatorio, ovvero “Regolamento” per ora è una direttiva ovvero sta ad ogni stato applicarla o meno senza vincolo. Vedremo cosa fa la commissione Europea ora. Occorre introdurre senza esitazione in Italia l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti poiché oggi quasi la metà della spesa dei cittadini italiani ed europei è anonima, con prodotti importati dall’estero che vengono spacciati come italiani, perché non è obbligatoria alcuna indicazione in etichetta. continua a leggere →