Riflessioni a campo aperto sull’Europa

Qualcosa non funziona nell’Europa ed è evidente. il 26% della popolazione europea lavora ed è povera. Uno di questi aspetti più caratteristici è sicuramente quello che siamo in una istituzione estremamente liberista e che sta o vuole smantellare i welfare dei vari paesi europei per compiacere delle lobby speculative.  Non si spiegherebbero altrimenti le assurdità dette dai vari esponenti della Commissione Europea sul bilancio e DEF Italiano. Il debito pubblico Italiano. Partiamo da qui.  La BCE una banca privata a cui abbiamo regalato la nostra sovranità monetaria in cambio di balle spaziali di stabilità economica, di benessere per tutti generato dalla vendita dei titoli di debito del nostro paese in un mercato protetto dall’euro. Cose mai realizzate anzi. Forse non lo sapete  ma la BCE crea e può creare denaro dal nulla,  e lo regala a costo zero alle altre banche private, le quali speculano in borsa e prestano a noi, inteso come paese Italia il denaro ad interessi che loro si inventano ogni giorno con le loro stesse menzogne.  Menzogne perché? Perché l’Italia ha più depositi in banca di tutti gli altri Paesi europei,  3 volte il nostro debito pubblico, perché la BCE potrebbe emettere valuta a chiudere tutti i debiti dei paesi dell’area euro in un secondo e non succederebbe nulla anzi si creerebbe quella tanto agognata inflazione che i miopi burocrati tanto desiderano e cercano e che considerano sana per una economia di mercato. Puff e la crisi sarebbe finita. Perché non lo fa? Semplice i debiti hanno degli interessi che nel tempo raddoppiano o triplicano il debito pubblico e diventa una storia infinita, un sanguisuga che nutre un sistema mafioso fatto di banche che ormai hanno solo bolle speculative in corpo, finto denaro per finta ricchezza.

Quindi cosa si dovrebbe fare? ( sempre tenendo ben chiaro che non si può fare tutto in un giorno). Vi sono molte soluzioni

  1. riformare le istituzioni ed i trattati europei ponendoli sotto il giudizio ed elezioni dei cittadini. Rendere obbligatorio  un referendum popolare per l’approvazione di un trattato o nuovo trattato europeo
  2. l’economia è solo una parte dell’Europa, per i cittadini applicare interamente il trattato di Maastricht, operando anche la libera circolazione in Europa dei lavoratori del pubblico impiego.
  3. Ovviamente, se eletti i rappresentati del governo europeo, dovrebbero avere più poteri in comunione con il parlamento europeo. Ovvero controllare la BCE, ovvero decidere le strategie politico sociali e il welfare dei paesi europei.
  4. considerare il benessere dei cittadini come metro di valore e crescita e non il PIL
  5. mantenere le promesse fatte dal consiglio di Lisbona nel 2000 e nel 2010, eliminare la povertà e il tenore di vita della popolazione Europea.

 

Quindi:

ritengo giusto che i trattati fondativi della UE siano riscritti su basi completamente diverse, per garantire l’esercizio della sovranità popolare, che include come uno degli elementi prioritari la sovranità monetaria»

Oggi, infatti, l’UE è evidentemente governata da «organismi non democratici e palesemente strumento degli interessi della finanza internazionale».

A cominciare da “Europa al bivio: Più Europa o più nazionalismo?” dello scorso 10 ottobre sino al più recente “Superare Lisbona, riformare le istituzioni e l’euro“.

«Non basta opporsi all’attuale UE, né tanto meno all’Euro come moneta unica – tuttavia –. Dev’essere chiaro una opposizione non significa ritornare indietro, ma significa veramente andare avanti, cioè oltre l’ipocrisia di un’Unione ch forse e non è mai esistita in quanto tale e verso un’unione vera».

L’obiettivo rimane, per me, infatti, sempre quello «della Nazione Umana Universale. come l’ideale di un mondo di pace e armonia, senza frontiere». Una utopia da raggiungere, attraverso successivi necessari passi intermedi quali quelli della «armonizzazione e cooperazione tra stati nazionali».

 

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