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Secondo il diritto internazionale (inclusa la Quarta Convenzione di Ginevra e la Corte Internazionale di Giustizia), tutti gli insediamenti israeliani nei territori occupati della Cisgiordania sono considerati illegali.

La maggior parte degli israeliani che risiedono in Cisgiordania vi abita per motivi legati al costo della vita, alle agevolazioni fiscali, alla vicinanza a grandi città (come Gerusalemme o Tel Aviv) o per motivi religiosi e ideologici. Resiedere in un insediamento illegale per il diritto internazionale è una violazione del diritto internazionale da parte dello Stato di appartenenza.

2. La violenza dei coloni estremisti (“Terrorismo ebraico”)

Esiste una frangia estremista all’interno del movimento dei coloni, spesso associata ai gruppi di giovani degli avamposti non autorizzati (Hilltop Youth o “Giovani delle colline”), che compie azioni violente e sistematiche contro la popolazione civile palestinese.

I metodi di questi gruppi includono:

  • Aggressioni fisiche e attacchi armati
  • Incendio di uliveti, abitazioni e veicoli palestinesi (attacchi definiti “Price Tag” o del prezzo da pagare)
  • Espulsione forzata e minacce di morte contro intere comunità di pastori e agricoltori

Come vengono definite queste azioni?

  • Nello stesso Stato di Israele: I servizi di sicurezza interni israeliani (lo Shin Bet) e alti vertici giudiziari e militari definiscono ufficialmente questi atti di violenza ideologica come “Terrorismo Ebraico” (Jewish Terrorism)
  • A livello internazionale: Organizzazioni come le Nazioni Unite, l’Unione Europea, gli Stati Uniti e il Regno Unito utilizzano i termini “violenza degli estremisti” o “atti di terrorismo” e hanno imposto sanzioni ufficiali (blocco dei beni e divieto di viaggio) contro specifici coloni violenti, organizzazioni radicali e avamposti illegali responsabili di violazioni dei diritti umani
  • Nel silenzio dell’Europa e degli USA dal 7 ottobre 2023 si contano oltre 73.000 morti confermati Palestinesi di Gaza e più di 173.000 feriti.
  • Composizione: Oltre il 50-60% delle vittime identificate è costituito da donne, bambini e anziani.
  • Dispersi: Si stima che vi siano almeno 10.000 persone disperse, per la maggior parte presunte morte sotto le macerie degli edifici distrutti e non ancora recuperate dai soccorritori.

A questo punto viene da chiedersi chi sono i terroristi. Coloro che provocano il terrore?


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